venerdì 15 maggio 2009

La caduta.




















A me questa continua litania del "Prodotto Interno Lordo",
che deve crescere sempre e comunque, non ha mai convinto.
La carenza di materie prime, lo sfruttamento insensato del pianeta,
un sistema economico basato su giacimenti in via di estinzione,
una corsa sfrenata verso l'acquisto di beni di consumo che non
ci servono veramente, sono tutti elementi che stanno a dimostrare
l'errore di fondo che si trova dietro questa misurazione alchemica,
e quindi di parte, dello stato di benessere di una società.
Ben venga l'arretramento del Pil costruito su basi ormai
impossibili da sostenere.
Sarebbe ora che gli uomini utilizzassero parametri di crescita
meno antiquati e più aperti ad un futuro accettabile e per questo
a disposizione di tutti.